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L’aereo a emissioni zero si avvicina alla realtà

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I 3 prototipi di Airbus con turboventola, turbo propulsore, ali integrate alla fusoliera, e zero emissioni di CO2 sono eccitanti concetti di aereo futuristico e presentano molti vantaggi per il futuro dei viaggi via aria.

In una conferenza stampa Glenn Liewellyn, responsabile per il progetto Airbus a emissioni zero, ha presentato la mission del nuovo velivolo a idrogeno proposto dalla compagnia costruttrice americana. Il modello Hydrogen Zeroe rappresenta la più importante transizione che l’industria aereospaziale abbia mai visto finora.

Il colosso Airbus ha finalmente mostrato ben 3 modelli diversi del primo aereo commerciale al mondo alimentato a idrogeno e con zero emissioni. L’avveniristico progetto potrebbe diventare già realtà nel 2035. Ognuno di questi prototipi rappresenta un diverso approccio all’obbiettivo finale di voli CO2 free. Sono state esplorate diverse traiettorie tecnologiche e numerose configurazioni aereodinamiche al fine di fare strada all’ambizione di Airbus di una futura flotta aerea completamente a emissioni zero.

Tutti questi nuovi concetti di ingegneria aerea si basano sull’idrogeno come fonte primaria di carburante. Questa scelta pioneristica in cui Airbus crede profondamente, manterrà le promesse di un combustibile green per l’aviazione. Il compromesso ecosostenibile della Company americana farà da apri pista per tutte le altre industrie aereospaziali del mondo che hanno a cuore l’impatto sul clima.

L’aereo senza emissioni CO2: perché l’idrogeno?

L’uso di idrogeno come combustibile per aerei era già stato studiato tempi addietro. Che cambiamenti sono intervenuti nella tecnologia attuale per ripensare che ora sia una valida alternativa al cherosene?

L’idrogeno è una delle soluzioni più promettenti e potrebbe contribuire per l 50% ad abbattere gli impatti sul climate- change. Non si tratta di una nuova tecnologia, e molti progressi sono stati fatti anche in altri settori industriali. Oltre alle sfide tecnologiche, la transizione dell’industria aerea verso la fonte rinnovabile all’idrogeno richiederà regolamentazione e infrastrutture per poter cambiare l’ecosistema. Gli aeroporti avranno bisogno di un trasporto idoneo per l’idrogeno e stazioni di servizio ad hoc per espletare le operazioni quotidiane di rifornimento.

Airbus sta lavorando quindi su 3 concept diversi di aerei senza emissioni:

il modello a turbo-ventola destinato ad accogliere fino a 200 passeggeri, alimentato ad idrogeno con operatività intercontinentale

il modello a turbo-propulsione con un totale di 100 posti e destinato a tratte brevi

il modello ad ali integrate, con capacità fino a 200 passeggeri, dotato di opzioni multiple di stoccaggio carburante.

La più grande sfida del progetto Airbus ZEROe resta senza dubbio quella dei serbatoi, dello stoccaggio e della sicurezza del combustibile. Gli standard offerti dalla compagnia sono gli stessi proposti dai tradizionali voli commerciali. L’idrogeno e sicuro e atossico, né più né meno pericoloso della benzina e del gas naturale. La tecnologia usata per raggiungere l’obiettivo sicurezza è totalmente diversa: serbatoi speculari e isolati permettono lo stoccaggio del carburante. Ciò è stato possibile grazie all’esperienza tecnica mutuata da altre industrie che trattano da tempo l’idrogeno.

L’aereo a emissioni zero: simulazioni tecnologiche per materiali futuristici

Lo sforzo di Airbus per eliminare leghe e metalli dai componenti delle fusoliere è ancora in corso. Si sta cercando di diminuire il peso degli aerei e cercare materiali in grado di catturare il carbonio, come alghe e fibre di bamboo. L’attenzione alla vita riciclabile dei materiali è fondamentale nel lancio del progetto Hydrogen ZEROe. Mediante simulazioni tecnologiche si sono testati interessanti materiali a base di polimeri, capaci di aprire la strada verso una produzione in larga scala, più veloce ed economica.

Il patto con l’ambiente siglato idealmente dalla compagnia Airbus mette in campo anche interessanti ricerche per un’alimentazione elettrica degli aerei commerciali. Grazie a collaborazioni importanti come Rolls- Royce si stanno sperimentando propulsori elettrici al fine di avvicinarsi al sogno di un volo aereo 100% senza emissioniCO2.

L’aereo CO2 free pronto per il 2035

L’intera filiera dell’industria aereonautica dovrà costruire infrastrutture adatte per supportare il cambio radicale di alimentazione delle flotte commerciali. Airbus ha investito in questo magnificente progetto di ingegneria diversi billions di Euro, e continuerà a farlo per accelerare la transizione verso un combustibile sostenibile. È una strada impervia che la Company non percorrerà da sola, visto che grandi collaborazioni sono state già sottoscritte.

Aeroporti: si sta lavorando da tempo con gli aeroporti per installare zone specifiche dette “Airport Hydrogen Hub”.

Compagnie Aeree: sono state già coinvolte le compagnie SAS (Scandinava) e la easyJet per lavorare insieme alla creazione di infrastrutture funzionali all’alimentazione ibrida ed elettrica delle flotte. I governi di Francia, Spagna, Regno Unito e Germania sono a stretto contatto con gli ingegneri che lavorano al progetto CO2 free delle flotte commerciali. Opportunità nuove sul fronte della tecnologia avanzata si apriranno entro la fine del 2021.

L’ambizioso progetto di introdurre nel 2035 il modello Hydrogen ZEROe sembra davvero una realtà possibile. La ricerca ingegneristica e la tecnologia hanno raggiunto un livello di maturità tale da rendere possibile l’alimentazione aerea a zero emissioni di CO2.

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